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“Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?” di John Harstad

ESSERE SECONDO VA BENE, VA BENE COSI’

La storia

Chi è Buzz Aldrin? Pochi lo ricordano, pochissimi lo conoscono perché è andato sulla Luna, sì, ma dopo Louis Armstrong. Aldrin è stato il secondo. Proprio per questo Mattias, ventinove anni, adora quell’astronauta: perché è rimasto invisibile, proprio come vuole rimanere lui. Pur avendo una voce da cantante, preferisce lavorare come giardiniere. Quando il suo legame sentimentale si interrompe, lui perde la testa e va a finire alle isole Faroe dove ritrova un altro se stesso.

A chi?

A chi si sente secondo nella vita e considera questa condizione desiderabile anche se bisogna fare i conti lo stesso con i propri fantasmi

Perchè?

Per vivere una profonda empatia con il protagonista che non vuole apparire in alcun modo; in una società ossessionata dal protagonismo, lui fa due passi indietro e preferisce contribuire al bene comune come parte di un ingranaggio, senza riflettori. E poi per ammirare la bellezza lunare delle isole Faroe, indimenticabili.

Lo stile

Una prosa consistente eppure fluida riesca a dare forma al dolore, alla solitudine, all’amore e alla straziante bellezza di un paesaggio dove difficilmente si va a fare una passeggiata.

Da leggere

Per farsi catturare da una storia malinconica e poetica che rivela le vulnerabilità di un uomo con un anima piena di strappi ma coraggiosa che ti porta in giro per la Faroe e, quandi tutto finisce, vorresti restare con lui.

Immagine del romanzo Che ne è stato di te, Buzz Aldrin? di John Harstad, utilizzata a scopo di critica e discussione

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